domenica 31 maggio 2026

Donna Cornelia Gattola Montella e il Monastero di S.Ligorio (II): le Massarie affittate a Carmine Manna

 L'altra Massaria che il Monastero acquista "sub asta" dal patrimonio del Conte di Montella era denominata Scampia ed era sita "alla Volla attaccata alla Casa delli Accqua". 

Nel prezzo complessivo, di ducati 1381, vi erano anche 200 ducati per la dote della Sign.ra D. Vittoria de Cardines, Monaca Professa, dovuti dal detto Conte.

Le misure del territorio furono fatte dal Tavolario Giovan Battista Manna nel 1695.

La proprietà confinava con due vie pubbliche, con la Casa dell'Acqua, con i beni del Monastero di S.Maria delle Grazie di Napoli al quale l'affituario Carmine Manna paga d'Estaglio ( a forfait...):

  • 25 ducati in denaro
  • 5 botti di vino

L'affitto di questa Massaria, di 12 moggia 1 quarta 5 mone e 4 quinte, passerà ad Evangelista Manna (suo figlio di terza generazione).

Nota:

1 Moggio (Moia) = 10 Quarte
1 Quarta = 9 None
1 Nona = 5 Quinte [1]


martedì 26 maggio 2026

Donna Cornelia Gattola Montella e il Monastero di S.Ligorio (I): le Massarie affittate a Carmine Manna

 Due interessanti pergamene risalenti al 1695 ci parlano di due Massarie nell'area tavernanovese, entrambe affittate a Carmine Manna.

La prima Massaria "Arborata e vitata e casa consistente in uno Caselino, tre bassi stalla grande e piccola, Cellaro con due tenacci Lavatorio e Pozzo, sito in pertinenze di Casalnuovo dove si dice la Volla, incontro la Tavernanova, di moija 30...",  viene così assegnata al Monastero di S.Gregorio Armeno (o S. Ligorio) "per le quali deve conseguire dal detto Conte per le doti, et altro, della Sig.ra D. Cornelia Gattola Monaca Professa in esso figlia di d.o  Sign. Conte".

Il conte è D. Luigi (Luise) Gattola, Conte di Montella, che all'epoca probabilmente non navigava in buone acque, visto che dovette vendere altri 12 moggi "ad istanza de Creditori".

Ad ogni modo, il Monastero di S.Ligorio prese il possesso della Massaria al primo giugno del 1654 per mano del notaio Antonio Donnarumma.

I confini del territorio di tale Massaria, affittata nel 1695 a Carmine Manna, erano i seguenti:

  • Monastero del Gesù di monache del Monastero di S.Ligorio
  • Monastero della Croce di Lucca
  • Monastero della Maddalena
  • con la via pubblica
Possiamo affermare che con buona probabilità, in attesa di individuare su qualche mappa questa Massaria, che, vista la compresenza del M.ro della S.Croce di Lucca e di quello della Maddalena, il territorio della Masseria si trovasse nell'area della Casa dell'Acqua, in area sud, sud-est.

<continua>


domenica 24 maggio 2026

Risalirebbe al 1730 la costruzione del "basso" a fianco la "taverna nova" (mappa finale)

...e dunque...sintentizzando: nel mese di Luglio del 1730, il Notaio Jacopo Parisi certifica la riappacificazione tra l'Università di Casalnuovo (rappresentata dal Marchese don Carlo del Tufo) e il Monastero napoletano dei SS. Severini & Sossio (rappresentato dal Rev.do Padre Don Giulio Andrea De Palma) in merito all'opportunità - da parte del Monastero - della costruzione di alcuni "bassi" lungo la via Regia delle Puglie a partire dal termine della grancia stessa (in direzione di Napoli) e sempre in un territorio di pertinenza del Monastero.

Le parti, dopo varie schermaglie a suon di multe e carcerazioni di operai, si mettono d'accordo e stilano una mappa su come sarebbero stati sviluppati i lavori. Questa mappa, da me reperita presso l'Archivio di Stato di Napoli, rappresenta, dopo quella del 1695, un importante punto di riferimento per la zona, in quanto:

1. Conferma che la strada pubblica per raggiungere Casalnuovo era quella che oggi è via Zi Carlo.

2. Conferma che la strada "via Arcora" conduceva essenzialmente ad Afragola.

3. Identifica un nuovo "soggetto" storico che aveva possedimenti nella nostra area, ovvero il Monastero del SS. Sacramento di Napoli.

Nella figura, le misure sono espresse in palmi napoletani (1 palmo = 26,45 cm) e assommano ad 80, ovvero 21,16 m.
Usando Google Earth possiamo calcolare questa distanza:

Google Earth Pro - 21,15 m.

Ritornando indietro alla Tavernanova del 1929 (le foto aeree più vecchie al momento conosciute...):

Progetto Cirice - Tavernanova 1929, particolare

Tenendo presente le ombre che ricadono sulla via delle Puglie, ad occhio e + lo spazio che penetra verso la biforcazione via Arcora-via Zi Carlo è paragonabile alla misura vista nella foto di Google Earth.
Del basso non c'è traccia e ciò potrebbe essere dovuto a due fattori:

  1. Distrutto per mantenere la viabilità durante il decennio francese.
  2. Il "basso", alla fine, si sarebbe costruito un poco più all'interno del perimetro stradale delle via delle Puglie e potrebbe essere in parte identificato da quella costruzione che vediamo immediatamente dietro, sul versante destro, della Trattoria Barone.
Se vi va, postate le Vs. ipotesi.

Buona domenica!



lunedì 18 maggio 2026

Tavernanova e le suddivisioni del territorio agli inizi del '900 (II)

 Per quanto riguarda le zone di territorio di pertinenza dei comuni di S. Sebastiano-Volla, Afragola e Ponticelli, le sezioni particolari più interessanti da vedere per ora non sembrano disponibili. Al loro posto i Quadri di unione:

Quadro d'unione Volla-S. Sebastiano

Quadro d'unione Ponticelli

Quadro d'unione comune di Afragola

In queste foto-riproduzioni non è difficile trovare le zone nei pressi del nostro villaggio.


sabato 16 maggio 2026

Tavernanova e le suddivisioni del territorio agli inizi del '900 (I)

Una delle prime cartografie in cui il territorio tavernanovese viene in qualche modo suddiviso tra i vari Comuni della zona, risale alla prima metà del XIX secolo.

Particolare di una cartografia dell'Istituto Gegrafico Militare (1801-1850)

Abbiamo dunque che le poche case e le masserie della zona, compresa la vecchia grancia dei Monaci di S,Severino & Sossio di Napoli all'interno della quale si svolgevano attività di taverna, erano localizzate nei territori dei pertinenza di Casalnuovo, Pomigliano d'Arco, Ponticelli, San Sebastiano ed Afragola.

Tant'è che in un riordino catastale agli inizi del '900 (1894 - 1905) raccolto nell'ambito del progetto Cirice, questa configurazione viene ancora evidenziata:

Cartografia catastale Pomigliano d'Arco (particolare)

In particolare, questa cartografia è relativa al territorio del Comune di Pomigliano, al quale Tavernanova faceva riferimento quale pertinenza. In alto c'è il confine con il territorio di Casalnuovo, a sinistra quello di Afragola; a sud il territorio confinava con il Comune di Casalnuovo.

Cominciamo allora proprio da quest'ultimo: il Comune di Casalnuovo.

Cartografia Catastale Casalnuovo: particolare

In questa cartografia abbiamo due interessanti elementi:
  • La Masseria dei Marchesi della Torre
  • La via Monte Zi Carlo (che sulla mappa di Pomigliano viene indicato come "si Carlo": vi rimando al post del 2024 a proposito...)
Altra cartografia interessante è la seguente:

Cartografia Catastale Casalnuovo: particolare

Qui troviamo tutta la parte di via Filichito, il Borgo di Casamanna, la Casa dell'acqua della Bolla, le due Masserie di fronte a Palazzo Gaudiosi.
Notate che ci sono pochissime costruzioni lungo la via delle Puglie a partire dall'ingresso di via Filichito e fino a quello di via Casamanna...

Concludiamo questa prima parte dirigendoci più a sud, dove incontriamo Casarea:

Cartografia Catastale Casalnuovo: particolare

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