domenica 25 gennaio 2026

Massaria della Pretiosa: 1405 pioppi e 4309 viti piantate e di queste...

 


...35 nei pressi della Taverna nuova. E' questo il conteggio fatto dal mese di novembre dell’anno 1735 e per tutto il mese di marzo dell’ 1740, da parte dei fratelli Romano (Domenico e Giovanni) di S.Anastasia per conto del cellerario del monastero di S.Severino e Sossio di Napoli, tale don Lodovico Bonito.

(ASNa, Corporazioni religiose soppresse, vol.1896)



Volendo aggiungere una nota sulle rendite ritroviamo, nel documento "ASN, corporazioni religiose soppresse, vol.196), fra’ Lamberto Capanna a S. Anastasio che incassa, per conto del monastero, 80 ducati per aver venduto 4 carri di Lagrima (Lacryma Christi) nell' agosto del 1691 (e pagati nel gennaio del 1692).

[Nota: grazie a Savio Di Dato di Mamagrà, S.Anastasia]

mercoledì 1 ottobre 2025

01-10-1943: Tavernanova è libera

 E dunque, riprendo quanto ho trovato in questi anni, (sperando di poter pubblicare il libro):

Gli alleati non tardarono ad arrivare nelle nostre zone sebbene non prima della “Strage di Ponticelli” del 29 settembre, dove fu ucciso dai tedeschi il nostro compaesano Salvatore Manna (classe 1895)[1], mentre si era registrata una “incursione” alla Masseria Chiavettieri, dove abitava la famiglia di Pasquale Paone; qui i tedeschi lanciarono una bomba a mano: gli animali che non rimasero uccisi dallo scoppio furono portati via dai tedeschi, fino all'ultima gallina.

Era il primo di ottobre del 1943 quando le autoblindo Humber di una pattuglia del B Squadron dei King’s Dragoon Guards, dipendenti dalla 23rd Armoured Brigade britannica provenienti da Portici, S. Giovanni a Teduccio, Barra, Ponticelli e lungo la Via Lufrana da Volla erano arrivati dapprima in località Salice, poi a Tavernanova.

Il loro compito era quello di stabilire contatti con i ricognitori dell’11th Hussars della 22nd Armoured Brigade britannica, unità che era partita da Scafati il 29 settembre e diretta ai versanti orientali e settentrionali del Vesuvio. Ma degli Ussari in arrivo dall’est non c’era ancora traccia, e quindi i mezzi corazzati, dopo aver colpito un’autovettura, danneggiato un camion, e catturato due soldati del Reich, rimasero fermi a Tavernanova fino al giorno successivo.

Lo possiamo affermare: TAVERNANOVA è LIBERA!

Truppe britanniche a Tavernanova (fonte: S. Pocock)


Sebbene gli inglesi fossero arrivati a presidiare l’area tavernanovese, Casalnuovo rimase in mano tedesca fino al giorno dopo, il 2 ottobre, quando le autoblindo dello Squadrone A dell’11th Ussari, insieme ai carri Sherman del 1st Royal Tank Regiment (RTR), arrivarono a Casalnuovo provenienti da Licignano (dove si ricorda ancora la lunga fila di corazzati).

Errichiello chiese al comando alleato l’autorizzazione ad accompagnarli nelle campagne fino ad Afragola, autorizzazione che gli fu concessa. Proprio sulla strada per Afragola quel pomeriggio l’avanzata alleata fu arrestata dalla presenza di artiglieria tedesca, ma già la sera dello stesso giorno era partita la Quinta Truppa degli Ussari insieme ai RTR, riuscendo a raggiungere Afragola, sebbene con difficoltà.

Nella notte tra il 3 e il 4 ottobre, arrivò infine a Casalnuovo il battaglione 1/5 Queens della 131st Lorried Infantry Brigade motorizzata, che però ripartì il giorno dopo per Aversa.

Lungo il Corso Umberto al centro di Casalnuovo si insediarono alcuni comandi alleati - gli inglesi, pare, nel Cinema Italia - mentre gli americani nel Palazzo Petagna.



[1] fonte: A. D'Angelo, G. Mancini, L. Verolino – “Guerra di periferia, Resistenza, vita quotidiana e stragi dimenticate nell'area orientale di Napoli, 1940-1943” – ed. Il Quartiere, 2005


lunedì 15 settembre 2025

Il primo parroco tavernanovese? Insegnante di Algebra e sublime...

Stiamo parlando di don Crescenzo Manna, insegnante di Algebra e sublime (diciamo Calcolo infinitesimale) al Seminario di Nola.

 

Residente nell'area tavernanovese, questo sacerdote fu assegnato alla Cappella di S. Maria ad Nives nel 1857 con l’incarico di Economo per sopperire alle assenze del bricconcello (forse...) don Stefano Mattielli. Morì nel 1859.




Nota: anche il successivo sacerdote tavernanovese, Mons. Gennaro Fico sarebbe stato un insegnante di Scienze Matematiche...


lunedì 2 giugno 2025

Una prima traccia della Grancia tavernanovese nei possedimenti di Giovanni il "Seniore" del Castro de Soma...(II)

Istituto Geografico Militare - 1801-1805

 (continua)

Alcune note sulla legenda che riguarda questa mappa:

  • Vista la posizione di S.Pancrazio, ho preso come riferimento per il torrente Silice il Sebeto, giusto per avere una idea. Immagino che all'epoca (XII sec.) l'area era piena di torrenti e di corsi d'acqua ad andamento rettilineo e probabilmente uno di questi attraversava l'area paludosa della Bolla.
  • La via che va a Somma dovrebbe essere quella evidenziata e non la via Somese che da Pomigliano portava a Somma o quella che da Ponticelli portava a Somma (che mi risulta lontana dall'area fluviale di cui sopra).
  • Il percorso che dal torrente Silice porta verso la via che va a Somma potrebbe essere duplice osservando gli antichi limites sulla mappa.
Certo è che, come in tanti altri casi, della pergamena in questione esistono delle varianti che, se lette nell'ottica di differenti donazioni che impattano una stessa area, potrebbero modificare l'area geografica a cui siamo interessati, mettendo in gioco riferimenti che a prima vista sembrano fuori dallo schema.

Leggiamo dunque la variante dei confini nel testo di Bartolomeo Capasso "Monumenta..." al n.620 (a.1119):

"de uno latere parte meridiana est viam qui nominatur de silice et vero alio latere parte septentrionis est via pubblica, que pergit ad iam dictam somma et in aliis locis ut in terre serinum : et de uno capite parte orientis, ubi est supradicta via publica : et de alio capite parte occidentis est semita, que vadit ad illam obedientiam vestram que est intus supradictum campum vestrum de supradicta terra vestra ; et a foris supradicta semita est terra vestra propria supradicti vestri monasterii"

Qui è scomparso il torrente Silice e vi è una via al suo posto (quasi certamente una strada che affiancava il torrente, forse una via lastricata che fa pensare ad una antica strada romana); la strada che porta verso Somma e che continua per Serino dovrebbe essere la via Neapolis-Abellinum: nello specifico, la strada che poi porta a Somma potrebbe essere sia quella "Sommese" (da Pomigliano), sia quella che vediamo nella mappa a destra (la prima che scende verso sud e si congiunge con quella che abbiamo in precedenza etichettato come strada che va verso Somma). Per quanto riguarda l'individuazione della "semita" (un sentiero o una scorciatoia), ho ragione di credere che possa trattarsi della scorciatoia che si diparte di fronte alla grancia e si immette nella strada verso Somma, passando per Massaria Pretiosa di S.Anastasia.

Nota: nella pergamena n.602 dello stesso testo del Capasso c'è ancora un riferimento al rium de Silice (a.1112).

Per concludere, ritengo plausibile che l'area arcoriana, che comprendeva parte dell'attuale territorio tavernanovese, fu donata al Monastero di S.Severino&Sossio da Giovanni Seniore, longobardo, reggente del Castello di Somma nell'anno 1119.



Canale Youtube - La playlist...

Post +popolari nell'ultimo mese...