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| fonte: Regione Campania - progetto Cirice |
Nella foto aerea scattata nel 1929, mi ha colpito una area (un quadrilatero) che sembrerebbe depressa e che si trova in alto, di poco spostata dal centro verso destra, all'altezza del nucleo di via Casamanna.
Analizzando in dettaglio tale area, con l'ausilio di qualche tool di estrazione contorni ("Canny Edge Detector"
https://bigwww.epfl.ch/demo/ip/demos/edgeDetector/), il particolare diventa il seguente:
Vi sono in questa immagine quelli che sembrano dei resti di strutture:
- Un matrice di 5x4 punti (alcuni mancanti) bianchi.
- Una struttura a raggiera, che supponiamo presentare una struttura centrale e 7 "raggi".
- Una struttura circolare (stile torre), con un oggetto lungo che fuoriesce dal centro
- In alto a destra quella che sembra una serie di (2x6 celle)
L'elemento che mi ha colpito inizialmente è la struttura a 7(?) radianti. Navigando in rete, mi ritrovo un qualcosa di simile: il Castellum Acquae.
Il Castellum Acquae era in antichità uno snodo di distribuzione idrica:
Quindi ci sarebbe da presumere che in questo sito arrivasse l'acqua...ma da dove?
Una idea potrebbe darcela una cartografia del 1790, dove sono indicati i punti di passaggio degli acquedotti all'epoca. Ebbene, l'ipotesi è che l'acqua che veniva distribuita (o utilizzata in sito?) era quella dell'acquedotto del Carmignano (sec. XVII).
L'ipotesi nasce dal fatto che uno dei pozzetti (che potremmo identificare con la "torre") sembra trovarsi grosso modo nell'area di riferimento del sito.
In linea generale, però, nulla si può dire sulla datazione del sito poichè altre variabili sono in gioco, e non è detto che il sistema di distribuzione dell'acqua a radianti possa risalire all'epoca romana.
Ci sono altri elementi che entrano in gioco.
<continua>




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