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Dunque, proprio in alto, al centro, della carta del 1739, c'è un quadrivio; lo stesso lo ritroviamo nella carta del 1801-1850 dove possiamo individuare alcuni punti:
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| 1801-1850 |
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| 1739 |
In alto a sinistra della carta del 1739, troviamo disegnate alcune strutture (purtroppo ho solo questa immagine al momento): una è certamente la Chiesa di S.Maria di Costantinopoli (tagliata in alto), poi in basso lungo la strada e prima dell'incrocio la Taverna del Salice e poi un'altra struttura che dovrebbe essere il Casamento di Prechia (o Pecchia, come da un'altra mappa reperibile all'Archivio di Stato). Tale "casamento" dovrebbe essere la proprietà del cappellano della Chiesa di S.Maria, don Vincenzo Pecchia il quale, in un suo resoconto risalente al 1836 (e citato in C.Cicala “Casali Novo intus Arcora: excursus storico” – ed. Manna) asserisce che in tale cappella vi fu l’incontro memorabile del 24 febbraio 1265 tra i rappresentanti del popolo della città di Napoli e Carlo I D’Angiò per offrire a quest’ultimo le chiavi della Città.
Purtroppo, come già riportato, la carta del 1739 - perlomeno nell'immagine che ho, ma potrebbe essere quella di un restauro parziale - non è in buone condizioni. Quindi, con beneficio di inventario andiamo a localizzare altri due punti dei luoghi Arcoriani.
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Casa dell'Acqua della Volla - 1739
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| Casa dell'Acqua della Volla, 1801-1850 |
Qui la localizzazione si è basata sul rapporto ipotetico tra le due mappa (2:1) e tra i segmenti che si rifanno ai corsi d'acqua.
Per quanto riguarda l'area tavernanovese (e credo anche casalnuovese), l'area sottostante dovrebbe comprenderle praticamente entrambe. Per Tavernanova, inoltre, quasi al centro della figura (e lievemente spostato a sinistra, s'intravedono 3 o 4 piccole arcate (la grancia dei monaci aka Palazzo Gaudiosi):
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| 1739 |
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