...e questo lo deduciamo dal testo di Teodoro Monticelli e Nicola Covelli "Storia de' fenomeni del Vesuvio avvenuti negli anni 1821, 1822 e parte del 1823" (Napoli, 1823).
Leggiamo infatti che "In Napoli l'aria ne era talmente ingombra che la maggior parte del giorno fu tenebrosa. Ma l'oscurità fu tale in 0ttajano, S Anastasia, Pomigliano d'Arco, Casoria, Barra, Resina ed in tutti i villaggi situati al Nord e all'Ovst del monte che si ebbe bisogno di accendere i lumi. La deficienza del giorno, la copiosa sabbia, i boati e le scosse e le detonazioni del monte a tale stato di spavento menarono quelle afflitte e stanche popolazioni, che ammucchiati alla rinfusa uomini e donne, vecchi e fanciulli vedevansi"
Un'altro report a riguardo lo potete trovare anche qui
Posti nel blog...
- Condottieri di ventura nei luoghi arcoriani...
- Storielle e filastrocche....dedicate a Tatonno 'e Galiota
- 'E canzone d'o zie Peppine (Giuseppe Porcaro)...
- I caduti della Grande Guerra (1915-18)
- Museo Virtuale "Tavernanova400"
- Cronache dalla Seconda Guerra Mondiale
- Video tavernanovesi...
- San Martino di Casamanna
- Aree archeologiche della zona arcoriana
- Inno Tavernanovese di Antonio Barone.
- Calendario Tavernanovese 2026
- Biblioteca digitale
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Canale Youtube - La playlist...
Post +popolari nell'ultimo mese...
-
Una delle prime cartografie in cui il territorio tavernanovese viene in qualche modo suddiviso tra i vari Comuni della zona, risale alla pri...
-
Per quanto riguarda le zone di territorio di pertinenza dei comuni di S. Sebastiano-Volla, Afragola e Ponticelli, le sezioni particolari pi...
-
...e dunque...sintentizzando: nel mese di Luglio del 1730, il Notaio Jacopo Parisi certifica la riappacificazione tra l'Università di Ca...

Nessun commento:
Posta un commento