Due interessanti pergamene risalenti al 1695 ci parlano di due Massarie nell'area tavernanovese, entrambe affittate a Carmine Manna.
La prima Massaria "Arborata e vitata e casa consistente in uno Caselino, tre bassi stalla grande e piccola, Cellaro con due tenacci Lavatorio e Pozzo, sito in pertinenze di Casalnuovo dove si dice la Volla, incontro la Tavernanova, di moija 30...", viene così assegnata al Monastero di S.Gregorio Armeno (o S. Ligorio) "per le quali deve conseguire dal detto Conte per le doti, et altro, della Sig.ra D. Cornelia Gattola Monaca Professa in esso figlia di d.o Sign. Conte".
Il conte è D. Luigi (Luise) Gattola, Conte di Montella, che all'epoca probabilmente non navigava in buone acque, visto che dovette vendere altri 12 moggi "ad istanza de Creditori".
Ad ogni modo, il Monastero di S.Ligorio prese il possesso della Massaria al primo giugno del 1654 per mano del notaio Antonio Donnarumma.
I confini del territorio di tale Massaria, affittata nel 1695 a Carmine Manna, erano i seguenti:
- Monastero del Gesù di monache del Monastero di S.Ligorio
- Monastero della Croce di Lucca
- Monastero della Maddalena
- con la via pubblica
<continua>
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