giovedì 7 giugno 2012

Massaria Nova o no, ad ora marchiamo la zecca al 1620...!


Stemma dei Del Balzo


Dopo una mezza giornata passata all'Archivio di Stato, vengo a Voi con questa mia addirvi (una parola):

  • Che ho vista una mappa datata 1631, con una zona denominata Massaria Nova, che sembrerebbe "incastonata" fra la via delle Puglie, via Arcora insieme alla via che porta a Licignano dalla via delle Puglie e a quella che porta alla Masseria Chiavettieri. POTREBBE essere Taverna nova? Non ne sono certo in quanto manca la via Filighito e la grancia dei monaci. Da approfondire.
  • Che nel Luglio del 1631 la Regia Camera della Sommaria decretò che a Taverna nova non si potesse esigere il passo.
Ma la cosa più importante è che nell'Aprile del 1622, il Barone di Pomigliano d'arco scrive al Marchese di S.Giuliano che i "Monaci di SS.Severino hanno eretto una taverna".
Nulla di male, ma sembrerebbe che i monaci non "zeccassero" i pesi e le misure secondo quanto stabilito dal Barone che perciò fece causa.
Comunque, avete letto bene

1622

Quindi quell' "ha eretto" potrebbe avere un valore di uno/due anni. Se è così, i Monaci di S.Severino e Sossio avrebbero dunque iniziato l'attività di tavernari all'incirca nel 1620.
Attenzione! Ciò non significa che la Grancia (alias palazzo Gaudiosi) sia della stessa epoca! Probabilmente è ancora più antica...
Nel fascicolo è altresì riportata la risposta dei Monaci e le varie contro-risposte, in una scrittura poco decifrabile di latino ed italiano. E' certo che vi sono copie di documenti (il più vecchio del 1580) che vengono usate da una parte e dall'altra per portare le proprie ragioni.
In quello del 1580 si dice che Diomede Carafa cede alla propria figlia il Castro Pomigliano con tutti i suoi annessi e connessi (c'è veramente di tutto!) ed in uno del 1593 forse si riporta la cessione di tale Castro Pomigliano da parte di Aurelia a qualcun altro.

Un altro paio di documenti non possono essere visionati (!):

Pomigliano d'Arco - La Comune pretende annuo ducati 54 da Filippo Gaudiosi per diritti di scamaglio* su di una masseria con taverna
e

Domenico Di Falco dimanda rimborso per le riparazioni fatte alla maccaroneria in Pomigliano d'Arco
Per ora, sappiatelo, il nome Tavernanova ha per certo circa 400 anni. Ma i nostri avi risalgono a qualche anno in più...

martedì 22 maggio 2012

Una nuovo foto caricata

Siamo agli inizi degli anni '60: neve a Tavernanova come non mai.
Se qualcuno riesce a risalire all'anno preciso, gliene sarò grato.


L'immagine è del cortile del Bar Porcaro e le orme lasciate sulla neve parlano da sole...

Grazie per le visite!!

sabato 12 maggio 2012

Una "speciale"misura di Zi Tatonne 'e Galiota


La Misura (l'ho chiamato io così) è un altro raccontino in stile boccaccesco che raccontava Zi Tatonno.
Non lo raccontava molto spesso ma lo ricordo ancora poichè rientra in quei canoni di storielle antiche dove il "compare" di turno approfitta dell'umile compariello che veniva a chiedergli un consiglio.
Chissà se tale episodio non era alla base del famoso proverbio " 'Ncoppa 'a faccia da 'terra, tre cose so' malamente: 'o prevete, o' cumpare e o' maletiempe!".

Cliccate sul link della pagina delle Filastrocche a destra nel blog...

Seconda visita all'Archivio di Stato

Alla ricerca di notizie che riguardano Tavernanova, direttamente o indirettamente.
Ho potuto dunque leggere di un documento del 25 Agosto 1738 che riguarda una controversia legale ('na causa...) tra i Signori Della Satta (o Salta, o Salto: non sono riuscito a decifrare la scrittura...) di Pomiglianod'Arco proprio per il fitto dell'osteria taverna nuova, comprensiva di Forno, Macello e Maccaronia.

Poi, ho visto una piccola mappa (una mappina...) disegnata Domenica 23 Agosto 1699 dove è riportato:
nella taverna nova diviso moya 46 a quattro persone cioè parte della massaria chiamata Arcora
Per ora non ho ancora pagato i diritti per fotografarla, ma l'ho messa in lista. Non riesco a capire di quale parte di via Nazionale delle Puglie si tratta. Dal disegno -piuttosto semplice- a prima vista si potrebbe trattare di via Filichito, ma mancherebbero dei particolari (la cappella di S.Maria della Neve in primis) che invece sono presenti in una mappa più vecchia di 3 anni. Forse forse è relativa a quella strada che dal vecchio passaggio a livello della vesuviana (al Salice) portava a Casalnuovo costeggiando più o meno la ferrovia stessa.

A sinistra di questa mappa (su altro foglio), ma potrebbe essere non pertinente viene riportato:
Fatto per il Real Monastero di S.Domenico di Napoli etiam ex persona di F.Pietro di Leone contra Alfonso de Ligorio e Beatrice de Leone coniugi
Ed è tutto per ora, buone cose!

domenica 6 maggio 2012

Un paio di video del 1976: chi c'era?

Dopo un pò di tempo mi son fatto mettere su DVD qualche vecchio "filmino" che avevo in soffitta. In massima parte sono cose personali e familiari: da queste però ho estrapolato alcuni passaggi dove sono presenti persone di Tavernanova che adesso non ci sono più o sono persone che conosco personalmente da anni.
I video sono in un Web Album. Quindi chiunque vuole potrà scaricarli.
Tra le persone che sono nella mia memoria e che compaiono nei video (uno di qualità non buona, un altro di qualità sufficiente) ricordo Suor Teresina e 'Ngiulillo 'o barbiere, al secolo Angelo Ursetto.
Buoni ricordi a tutti!


Video Tavernanova Aria gentile

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