...come ci racconta il Prof. Crescenzo Aliberti nell'opuscolo stampato nel Maggio 2016 dal Comune di Pomigliano d'Arco.
Si trattava di agevolare le condizioni di comunicazione tra i tre comuni del mandamento (Licignano, Casalnuovo e, appunto, Pomigliano).
A quel tempo, scrive il Prof. Aliberti, si veniva a Pomigliano per faccende giudiziarie (pretura et carcere..), per il mercato del giovedì e per venire a lavorare o commerciare presso le varie Fabbriche di Alcool presenti in loco.
Il Tracciolillo era stimato in 1520 metri di lunghezza.
Posti nel blog...
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- Storielle e filastrocche....dedicate a Tatonno 'e Galiota
- 'E canzone d'o zie Peppine (Giuseppe Porcaro)...
- I caduti della Grande Guerra (1915-18)
- Museo Virtuale "Tavernanova400"
- Cronache dalla Seconda Guerra Mondiale
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- San Martino di Casamanna
- Aree archeologiche della zona arcoriana
- Inno Tavernanovese di Antonio Barone.
- Calendario Tavernanovese 2026
- Biblioteca digitale
martedì 12 dicembre 2017
domenica 10 dicembre 2017
Aprile 1867: Pasquale Gaudiosi, originario di Tavernanova...
...fu eletto al Consiglio Provinciale nel mandamento/collegio di Pomigliano d'Arco, di cui facevano parte i comuni di Casalnuovo e di Licignano (si, avete letto bene, Comune di Licignano).
Il Pasquale Gaudiosi "originario della frazione di Tavernanova", era stato anche sindaco di Pomigliano nel triennio 1860-1863.
Il Prof. Crescenzo Aliberti riporta tutto (foto compresa) nell'opuscolo "Ottocento Pomiglianese: i documenti", stampato dal Comune di Pomigliano nel Maggio 2016 ed a lui vanno i ringraziamenti di tutti.
Il Pasquale Gaudiosi "originario della frazione di Tavernanova", era stato anche sindaco di Pomigliano nel triennio 1860-1863.
Il Prof. Crescenzo Aliberti riporta tutto (foto compresa) nell'opuscolo "Ottocento Pomiglianese: i documenti", stampato dal Comune di Pomigliano nel Maggio 2016 ed a lui vanno i ringraziamenti di tutti.
martedì 21 novembre 2017
1965 Anno della neve...
Avevo già pubblicato delle foto in cui era evidente una bella nevicata nel cortile del vecchio Bar Porcaro, risalenti alla famosa nevicata del 1965, che seguiva quella ancor più famosa del 1956.
Ho reperito altre foto a riguardo (in cui sono presenti mia madre e mio zio) dove è possibile scorgere anche il territorio dietro il cortile e l'edicola votiva (tuttora presente, ma ridipinta qualche decennio fa) di S. Antonio da Padova, a cui mio nonno Antonio Porcaro era molto devoto...
E' ora di sciorinare i ricordi...
Ho reperito altre foto a riguardo (in cui sono presenti mia madre e mio zio) dove è possibile scorgere anche il territorio dietro il cortile e l'edicola votiva (tuttora presente, ma ridipinta qualche decennio fa) di S. Antonio da Padova, a cui mio nonno Antonio Porcaro era molto devoto...
E' ora di sciorinare i ricordi...
sabato 11 novembre 2017
via Filippo Manna a Tavernanova...
![]() |
| Fonte: http://www.fondazionemanna.it/cms/index.php/biografia |
Mi sono incuriosito e vi riporto quindi quanto ritrovato su internet:
"Il Prof. Filippo Manna è nato a Casalnuovo di Napoli (NA) il 28 gennaio 1922 ed è ivi deceduto il 28 ottobre 2009.
Si è laureato giovanissimo, a soli 23 anni, il 21 dicembre 1945 in ingegneria industriale – Sottosezione meccanica. Allievo del Prof. Raffaele Tarantino diventa Libero Docente di Meccanica Applicata nel 1958, fu il primo classificato al Concorso per la Cattedra di Costruzione di Macchine bandito dall’università di Padova nel 1961. Chiamato dalla Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Napoli a coprire l’omonima Cattedra vi ha dal 1962 professato a tempo pieno tale Disciplina in qualità di Professore Ordinario del Corso di Laurea in Meccanica fino alla data del 31-10-1997 di messa in congedo per raggiunti limiti d’età. E’ stato per oltre 10 anni Direttore di Istituto e di Dipartimento.
E’ stato componente dal maggio 2008 del Comitato Ordinatore dell’Università telematica Giustino Fortunato il cui Rettore è il Prof. Augusto Fantozzi.
E’ stato Socio Ordinario, dal 1965, dell’Accademia Pontaniana della cui I Sezione (Scienze matematiche pure ed applicate) è stato Presidente dal 1998 a. Ha per oltre un decennio rappresentato ufficialmente l’Italia nell’International Congress on Fracture (ICF) ed è stato Componente del Comitato Tecnico Impianti a pressione dell’Istituto Superiore per la Sicurezza del Lavoro (ISPSL) del Ministero della Sanità.
E’ autore di circa 250 memorie scientifiche riguardanti i settori di sua specifica competenza che vanno dalla Meccanica Applicata al Disegno Industriale ed afferiscono in particolare ai problemi di dimensionamento ed alla morfologia degli organi delle macchine, relativamente ai quali ha conseguito in Italia ed in Germania numerosi brevetti industriali [manicotti di scorrimento alla rototraslazione (Ballbushing), molle ad anelli gobbi (Sattelringfeder), anelli compensatori (Toleranzringe), ecc..
Ha pubblicato numerosi lavori didattici riguardanti la Costruzione di Macchine, le Macchine di sollevamento e trasporto ed il Disegno di Macchine portando a compimento, dopo circa tre lustri di ricerca e di documentazione, una monumentale STORIA DELLA SALDATURA (due volumi di oltre 1000 pagine, 1700 figure, 27 tavole fuori testo e 588 richiami bibliografici) ch’è l’unica nel suo genere e venne congiuntamente presentata nel 1981 all’IIW (International Institut of Welding) di Lisbona ed all’USSR-National Welding Committee di Kiev; 500 copie di tale Opera vennero acquistate dalla COMAU INDUSTRIALE (Consorzio Macchine Utensili, Torino) per essere distribuite agli Uffici Tecnici FIAT di cui la COMAU è notoriamente la Divisione specializzata in Robotica Industriale.
Sempre dopo un minuzioso lavoro di documentazione il Manna ha pubblicato pei tipi della Liguori Editore LE CHIAVI MAGICHE DELL’UNIVERSO, un volume a più chiavi di lettura di 456 pagine (832 illustrazioni delle quali 250 a colori e n.6 tavole fuori testo), cui è stato assegnato il Premio 1989 del Ministero pei Beni Culturali ed Ambientali e ch’è stato poi presentato al Maurizio Costanzo-Show del 13-4-1992 dallo stesso Autore. Per certi versi correlati all’argomento di quest’Opera sono i due volumi del medesimo LA TRIMURTI DELLE SCIENZE ESATTE e LE SPIRALI DI SATANA, laddove se ne distingue per mole di riferimenti storici e di documentazione iconografica IL PRIMATO DELLA LUCE, un libro di 513 pagine, 268 figure e LXXII tavole a colori patrocinato dal Comitato Nazionale per Scienze d’Ingegneria ed Architettura del CNR e che gli valse, nel 1996, il conseguimento del “Primo Premio Antonio Genovesi” per Benemeriti della Cultura e della Scienza. E’ stato poi notevole lo sforzo compiuto dal Manna per la composizione dell’opera in tre volumi UOMINI E MACCHINE (complessive 1120 pagine, 1500 illustrazioni ed 84 tavole a colori) nei quali con narrazione chiara ed appassionata che avvince il lettore tenendone sempre vivo e costante l’interesse vien fatto un excursus delle innovazioni tecniche che più hanno influenzato il progresso umano. Qui il Manna si preoccupa non soltanto di ben individuare le categorie degli inventori, ma anche di elencare e discutere in merito a tutte le condizioni al contorno che possono esaltare o far miseramente fallire anche il più utile dei ritrovati. Moltissime illustrazioni di questi tre volumi riguardano dispositivi arcaici delle preterite età innanzi ai quali vien fatto quasi di commuoversi pensando al travaglio richiesto dai loro ideatori e soprattutto al disinteresse, ormai giustiziato dal dio profitto, di cui quasi sempre i medesimi davano prova impegnandosi allo spasimo; è soprattutto questo disinteresse che i Musei ove ancora qualcuno dei detti dispositivi è custodito dovrebbero prospettare con qualche inserto da aggiungere al nome del cireneo che n’è stato l’ideatore e magari l’esecutore. Per quest’opera, in anteprima presentata all’Accademia dei Lincei, venne assegnato al Manna, addì 7 giugno 2001, il Premio Marathon con la seguente motivazione: “Al culmine della ricerca scientifica, acutissima, indagata nella più sottile eccezione, ritrova quella filosofia che riporta sugli orizzonti delle grandi e non ancora rivelate intuizioni. All’apice del momento scientifico c’è la riscoperta dell’orizzonte filosofico e la meraviglia delle intuizioni dei grandi maestri del passato”.
Ulteriori notizie sul sito della Fondazione omonima http://www.fondazionemanna.it/cms/index.php.
domenica 22 ottobre 2017
Pasqualino Castiello miracolato dalla Madonna dell'Arco
Siamo alla fine del 1800. Si legge nel "Periodico Mensile Madonna dell'Arco" che "Castiello Pasqualino di Taverna Nova, fu menato per mano dalla madre al nostro Santuario perchè confermasse colla...". Ma Google stoppa qui lo snippets.
La pagina è la 288 del periodico, stampato nel 1891-1894 dai Fratelli Tornese.
Urge del tempo per una visita alla Biblioteca Nazionale (o al Museo degli ex-voto del Santuario?)...
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