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lunedì 14 dicembre 2020
sabato 5 dicembre 2020
1769: Decretum pro Ecclesis in Tabernanova, et in Paciano erectis
Lo emana S.E. Filippo Lopez y Royo, da pochissimo nominato Vescovo di Nola:
Sebbene la Cappella tavernanovese dedicata alla Madonna della Neve fosse ancora sub cura dei Monaci del Monastero di SS.Severino et Sossio di Napoli, al Vescovo spagnolo non sfuggì la pericolosità di lasciare "smarcato" quel luogo di culto.
Infatti, in una lettera del 1804, due sacerdoti pomiglianesi riportano che il Vescovo Lopez aveva avuto premura che vi fosse un sacerdote diocesano di stanza in Tavernanova poichè “terminando quivi la Diocesi nolana, non avesse coll’andare il tempo a soffrire qualche pregiudizio la sua giurisdizione Spirituale, non meno che la temporale del nostro Barone”.lunedì 26 ottobre 2020
Foto dal 1943...e ce le porta un paesano...
Lo vedete qui nella foto, insieme a tutto il contingente del 32th Field Hospital.
Due plotoni (il terzo e il quarto) di questo contingente sono stati a Tavernanova, nell' Edificio Scolastico.
Il Sergeant Barone è stato qui tra il 26 Ottobre 1943 e fino al 13 febbraio del 1944.
Ma la chicca vera è questa. Molto probabilmente una foto che ritrae lo spazio dietro le Scuole Elementari:
sabato 10 ottobre 2020
Da San Grisanto a San Brancaccio (Pancrazio) passando per la Madonna del Mercato: quando la Diocesi di Nola arrivava fino al Salice...
E' una ipotesi sofisticata, frutto di dipinti e di pergamene che si perdono nei millenni...
Partiamo allora da ciò che è più vicino a noi nel tempo: un dipinto ed un testo storico risalenti al sec. XVIII.
Questo dipinto è opera del pittore Raffaele Montanaro (“Veduta della Diocesi Nolana Confinante con Dodici Mitre”). Potrete notare, verso destra, disegna una casolare (chiesa?) con il titolo "S. Pancrazio".
“E primieramente si ha per general tradizione che in su la regia strada per la quale si viene a Napoli si inoltrasse per un altro miglio la nostra Diocesi e quattro sole miglia distante dalla Capitale terminasse nel luogo volgarmente la Taverna del Salice appellato”
Remondini scrive nella metà del XVIII sec. e quindi usa il miglio italiano; secondo questo storico, la Diocesi nolana arrivava fino a 4 miglia di distanza dalla capitale, ad un tempo più antico rispetto al 1747.
In un testo di A. Piganiol - "Le conquiste dei romani. Fondazione e ascesa di una grande civiltà" (2010) - ed. Il Saggiatore, si descrive come gli antichi romani avevano l'abitudine di porre un tabernacolo dedicato a qualche dio lungo ciascuna strada da loro costruita. Questo tabernacolo veniva posto precisamente al quinto miglio che era volgarmente indicato come “ad illa quinta (milia)”. Con la legalizzazione del culto cristiano quindi, questi tabernacoli vennero convertiti in luoghi di culto cristiani e in molti casi al loro posto venivano erette delle vere e proprie chiese.
Ciò sarà valso anche per la Via Neapolis-Abellinum dunque, che attraversava i luoghi arcoriani? Se sì, in quale punto di questa strada fu eretta questa chiesa?
lunedì 21 settembre 2020
Andamento demografico 1861-1981
Grazie al sito dell'ISTAT è possibile risalire, con un minimo di precisione, alla popolazione residente in quel di Tavernanova.
Gli anni sono quelli evidenziati nel grafico.
I dati a partire dal 1991 sono invece accorpati dall'Istat con quelli del comune di Casalnuovo e pertanto non sono qui presentati:
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<continua> Per concludere, la bibliografia conferma che fin dal XVIII secolo vi fossero, anche in area casalnuovese, insediamenti per...
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o suggestioni estive? Tanto tempo fa, di questi cippi ve ne erano 4, posizionati a coppia sotto la prima e la terza arcata della grancia t...








