giovedì 10 novembre 2016

04 Maggio 2011: cimitero di Casalnuovo

Al momento della tumulazione di mamma Enrichetta Porcaro, un nimbo si formò intorno al sole.
Fu visibile ad occhio nudo a tutti i (commossi) presenti.

Il nimbo (o aureola) è un evento naturale. Gli studiosi dicono che è anche raro.

Non potetti fare a meno di fotografare quello che ho considerato un messaggio di pace, un segno, un arrivederci a tutti noi...e che oggi, 10 Novembre 2016 data della sua estumulazione pongo, ancora commosso, alla Vostra attenzione...


giovedì 3 novembre 2016

A Tavernanova un "Caposaldo di Livellazione"

Dove si trova questo oggetto? E' inserito tra le mura esterne della Cappella di S.Maria ad nives.
Ieri sono stato a Tavernanova e ho scattato qualche foto. Tra queste, anche questo elemento:

Anni '50 - Placca di livellazione nella muratura della Cappella di S.Maria ad Nives
Si tratta di uno dei numerosi elementi che rappresentano materialmente sul territorio la “Rete di livellazione di alta precisione” sviluppata dagli anni cinquanta dall’ Istituto Geografico Militare allo scopo del mantenimento del riferimento geometrico di precisione su tutto il territorio nazionale, finalizzato a consentire la realizzazione dei lavori topografici necessari sia per la produzione cartografica che per la realizzazione delle grandi opere ingegneristiche.
Questa che vedete era una serie di placche poste lungo tutta la via Nazionale delle Puglie, credo per segnalare l'altitudine sul livello del mare del luogo.

Credo sia venuta fuori dopo la "messa in sicurezza" della Cappella.

domenica 9 ottobre 2016

Il ricevitore dei Dazi tavernanovese ha un nome...

Arcangelo Francese, Ricevitore dei Dazi di consumo a Tavernanova agli inizi del 1800.
Probabilmente era di S.Sebastiano al Vesuvio, ma lavorava a Tavernanova.
Riscuoteva praticamente le tasse per i consumi del vino ma anche per altre cose, quali animali, canapa, carte, grani, granaglie etc. (fonte:Della storia delle finanze del regno di Napoli: libri sette, Volume 3 di Lodovico Bianchini)
E' menzionato in un piccolo libretto di poesie e varie amenità, "Poesie giovanili Giovanni Di Biase", che venne stampato per un gruppetto di persone (gli associati) in un contesto che potrebbe essere definito l'antesignano del moderno self-publishing: gli associati pagavano un certa quota e l'autore/editore stampava qualche libretto e lo mandava loro.
Uno di questi acculturati associati era il ricevitore dei dazi in quel di Tavernanova, nel 1836.

Grazie per le visite!

Ah, si tenite 'ggenie 'e ve leggere 'o libbre...

sabato 1 ottobre 2016

1648: pure l'esercito di Masaniello passò per Tavernanova

Tutti sanno che Tommaso Aniello d’Amalfi, meglio noto come Masaniello, fu il principale protagonista della rivolta napoletana che vide, dal 7 al 16 luglio 1647, la popolazione della città insorgere contro la pressione fiscale imposta dal governo vicereale spagnolo.

Sotto la direzione del vicerè, il Duca d'Arcos, gli spagnoli decisero di affamare il popolo napoletano impedendo l'arrivo delle granaglie dalla Puglia attraverso la via Regia che passava proprio per Tavernanova: "A tale uopo prescelsero la via che, dalle Puglie per Ariano, menava alla detta città, essendosi infatti questa l'unica e sola via del più largo transito".
Masaniello e i suoi, quindi "si risolsero di occupare Ariano, come chiave del commercio delle Puglie. Per il che un esercito di popolani, con a capo Pietro di Biasio, Cappellano di Rua Catalana e Pier Luigi Yilprutz fu spedito alla volta di questa città.".

Ovviamente gli Arianesi chiesero "al governatore della provincia, il Duca di Salza, che era in Montefusco, un esercito per resistere. Allora il Duca recossi tantosto in Ariano e sul cadere di otto-bre 1647 attese a fortificarla, ingiungendo a tutti i Baroni delle terre attigue e fedeli alla Spagna di venirne alla difesa.
Intanto, al cominciar del nuovo anno, i popolani capitanati dal Yilprutz, da Orazio Vassallo, da Diego Anzalone e Giuseppe Morra arrivarono ai piani di Grottaminarda; ed il loro numero si veniva sempre più crescendo per effetto delle insolenze e soprusi degli Spagnuoli.
In vista di pericoli cosÏ imminenti, il Duca di Salza ordinò l'incendio di tutte le case di campagna attorno ad Ariano; ma questo espediente non gli valse.

I popolani infatti assediarono questa città, e nel 6 marzo del 1648 il Yilprutz ordinò un generale assalto alla medesima, che rinnovossi per 4 giorni di seguito, fino a che fu presa: e il Duca di Salza ferito."

(fonte: "A.M. Iannachino, "Topografia storica dell'Irpinia / per il parroco Angelo Michele Jannacchini")

mercoledì 28 settembre 2016

Condottieri di ventura: Angelino d'Austria (1387)

Siamo nel Gennaio del 1387, Angelino d'Austria (o Angelino Berger, Angelo Chel, Angelo di Stulich, Angelo di Sterlida), Duca di Bari, signore di Rutigliano e di Montenero "Esce da Napoli con 40 cavalli e si scontra presso Casalnuovo di Napoli con Giacomo Stendardo".
Il mese successivo, "i contadini di Trocchia e di Pollena uccidono otto suoi saccomanni; il condottiero si porta con i suoi cavalli tedeschi in tali borgate e le mette a ferro e fuoco".
(fonte http://www.condottieridiventura.it/)

Queste e altre battaglie fecero sì che quasi tutto il territorio arcoriano lungo il solco della antica Strada Consolare Appia venisse distrutto e tutta la zona impoverita.


Nota storica: Casalnuovo di Napoli "nasce" dopo il 1400

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