lunedì 6 marzo 2017

...e mentre Mussolini rassegnava le dimissioni, nei cieli tavernanovesi...

...i bombardieri bimotori Wellington del 205th Bomber Group della RAF britannica colpirono la linea aerea ...tratto ... Casalnuovo - Pomigliano d’Arco della Ferrovia Circumvesuviana.
Era la notte tra il 26 e il 27 Luglio del 1943.
E qulache giorno prima, il 17 Luglio, forse furono i cannoni di Casarea a colpire un bombardiere ame­ricano B-26 Martin Marauder, di ritorno da una missione sopra il porto e lo scalo merci di Napoli; dall’aereo colpito riuscirono a lanciarsi con i paracadute tutti i sei mem­bri dell’equipaggio, prima che l’aereo andasse a schiantare nel terri­torio di Pollena Trocchia.

( Fonte: S.Pocock - Campania 1943 - vol II)

Altre cose ho da dirVi in merito a questo periodo, frutto della memoria di nostri compaseani (e raccolti dall'autore del testo sopra citato).

sabato 4 marzo 2017

Estate 1943 - Gli obiettivi sensibili nell'area tavernanovese

Avevo già postato le foto scattate dai ricognitori inglese in quel del Luglio 1943. Ora, grazie alle ricerche fatte da Simon Pocock nel suo libro "Campania 1943 - Vol. II", ricerche a cui hanno contribuito alcuni nostri illustri compaesani tavernanovesi (e non), Vi riporto quanto segue:

"Una batteria di quattro cannoni stava a Casarea, in Via Filichito, a circa un chilometro dall’imbocco di questa con la Via Nazionale delle Puglie, mentre un’altra batteria italiana, la N° 24 da 75/49 alle dipen­denze del Regio Esercito con sede di comando a Napoli, si trovava a Tavernanova, in Via Casa dell’Acqua, insieme a un gruppo di rifletto­ri.
Altri cannoni si trovavano in località Salice all’angolo tra l’attuale Via Napoli e Via Salice ex Via Nazionale delle Puglie, ai confini del ter­ritorio comunale di Afragola. Altre batterie ancora si trovavano in Via Tamburriello a Casarea, e “’ncopp’ ’o canciello”, ossia Via Cancello.
C’era anche una batteria di ben otto temutissimi cannoni tedeschi da 88 mm, con relativo accampamento per il personale, insediato nei pressi dell’attuale Parco Aurora nella frazione di Licignano, vicino alla nuova Chiesa dell’Annunziata, mentre un gruppo di riflettori si posizionò a Tavernanova, poco dopo la Chiesa della SS. Addolorata.
Nella zona di Via Casa dell’Acqua, poi, si trovava un altro accampa­mento tedesco.
Doveva esserci anche un Comando Militare Tedesco in Casalnuovo, visto il riferimento dato al posto in cui fu tradotto un soldato ger­manico, accusato di un atto di libidine nei confronti di una bambina dodicenne di Roccarainola.
"

Nelle due foto qui proposte, trovate cerchiate IN ORIGINALE gli obiettivi sensibili secondo le truppe britanniche.


domenica 26 febbraio 2017

Una parte di un ramo dell'acquedotto del Serino viene fuori dagli scavi della TAV.



"Gli strati di obliterazione che riempivano il cunicolo in cui era collocato il condotto restituiscono materiali che sembrano databili nel I sec. d.C.", afferma la relazione del Prof. Fausto Zevi - Università degli Studi di Roma "La Sapienza".



La relazione la trovate qui

giovedì 23 febbraio 2017

11 Luglio 1439 - Nelle nostre zone passa la Compagnia di Micheletto Attendolo...

Micheletto Attendolo

...per recarsi a Napoli "a vedere la maestà di re Ranato". Si era accampato dal 5 Luglio nelle campagne tra Pomigliano e Tavernanova.

Re Ranato non era altro che Renato d'Angio, liberato dalla prigionia del duca di Borgogna durante il mese di febbraio.
Insieme al Re, la mattina dell’8 agosto, la compagnia "levò di canpo da Dugliolo Pantano di Napoly colla maestà di re Ranato la prima voltta husgì in canpo".
L’intento era di ripercorrere la via dell’Abruzzo e di cercare uno scontro frontale con  Alfonso d'Aragona: «per lo camino di l’Abruzo quando la prima voltta andaro collo re Ranieri a trovare il re di Ragona».

I luoghi Arcoriani terra di cavalieri....elacce!

lunedì 20 febbraio 2017

Questa foto al confine tra Volla e Tavernanova...

...immortala un luogo di storia: il cosiddetto aereoporto di Cercola.
Le camionette appartengono al 47th gruppo bombardieri.
Nel bellissimo testo di S. Pocock "Campania 1943 -  Vol II", viene riportata un'altra foto simile.
Altre ne ho trovate sul sito www.vesuvioinrete.it








"La pista di atterraggio fu approntata - in soli due giorni - verso la fine di Ottobre 1943. Si trovava nella zona di Tamburriello - Monteoliveto, oggi compreso nel territorio comunale di Volla. La pista si stendeva dalla Via Pistone alla fine dell'attuale via Tamburriello, al confine dei territori di Casalnuovo (Tavernanova) e Pollena Trocchia,[...]"






Da questo testo sono in arrivo altre sorprese...e altri ricordi legati ai testimoni di quel tempo.

Grazie per le visite!

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