domenica 19 marzo 2017

Auguri zì Peppì!

Chissà se oggi saresti stato da noi a Tavernanova....ma ci sei lo stesso.

Grazie per il tuo lavoro a favore della musica e della cultura napoletana.


1 Ottobre 1943 - Gli inglesi entrano in Tavernanova!



"Infatti, verso mezzogiorno del 1° ottobre, le autoblindo Humber di una pattuglia del B Squadron dei King’s Dragoon Guards dipendenti dalla 23rd Armoured Brigade britannica, provenienti da Portici, S. Giovanni a Teduccio, Barra, Ponticelli e lungo la Via Lufrana da Volla, erano arrivati, dapprima in località Salice e poi a Tavernanova, con il compito di stabilire contatti con i ricognitori dell'11th Hussars della 22nd Armoured Brigade britannica, la quale unità era partita da Scafati il 29 settembre diretta ai versanti orientali e settentrionali del Vesuvio. Ma degli Ussari in arrivo dall’est non c’era ancora traccia, e quindi i mezzi corazzati, dopo aver colpito un’autovettura, danneggiato un camion, e con la cattura dei due soldati del Reich,, rimasero fermi a Tavernanova fino al giorno successivo.

Infatti, sebbene gli inglesi fossero arrivati nella zona di Taverna­nova, il centro abitato a nord della SS 7 bis rimase in mano tedesca fino al giorno dopo, 2 ottobre. Alle 16.09 dello stesso giorno, si ebbe­ro comunicazioni via radio che a Casalnuovo i tedeschi stavano spa­rando con un carro Mk. IlI, varie autoblindo e un nebelwerfer per bloccare l’avanzata inglese da Casoria.
Nebelwerfer
Il 2 ottobre, quindi, le autoblindo dello Squadrone A dell’ll' Ussari, insieme ai carri Sherman del lst Royal Tank Regiment [RTRJ arrivarono nella zona di Casalnuovo provenienti da Licignano dove tuttora si ricorda la lunga fila di corazzati.

Errichiello chiese al comando alleato l’autorizzazione ad accon' pagnarli nelle campagne fino al tenimento di Afragola, autorizzazione che gli fu concessa. Proprio sulla strada per Afragola quel pome­riggio l’avanzata alleata fu arrestata dalla presenza di artiglieria tede­sca, ma già la sera dello stesso giorno era partita la 5a Truppa degli Ussari insieme ai RTR, riuscendo a raggiungere Afragola, sebbene con difficoltà.
"

fonte: S. Pocock "Campania 1943 - Vol II"

giovedì 16 marzo 2017

Santa Iazzetta, classe 1928: testimone di guerra a Tavernanova

Scrive Simon Pocock:

"Santa Iazzetta, classe 1928, abitava all’epoca alla Via Nazionale delle Puglie 1, nella zona di Salice.

Poco prima di abbandonare la zona, vennero quattro o cinque tedeschi, probabilmente addetti ai succitati lavori di demolizione, che dicevano di volerci dormire. La situazione non fu del tutto priva di lati positivi per la famiglia Iazzetta; i tedeschi si portarono dietro dei conigli vivi per supplementare la loro dieta militare. Nella notte, poi, i ragazzi andarono in cucina per tagliare sottilissime fettine di pane nero che i tedeschi avevano lasciato incustodito.

Ma con l’avvicinamento delle truppe alleate, agli stessi soldati tedeschi, fu data una caccia spietata da parte di alcune persone di Tavernanova. Un soldato tedesco, quindi, fu ucciso nei pressi del ponte sulla strada per Afragola. Lo sfortunato fu sepolto tre volte; la prima volta gli furono rubati il portofolio e l’anello, la seconda volta fu spogliato dei suoi stivaloni e vestiti, e la terza volta dei suoi indu­menti intimi. Almeno così si racconta.

A casa Iazzetta, invece, un giovane soldato di nome Stadermann fu tra gli ultimi ad andare via. Un giorno venne una banda di proto­partigiani italiani. A Stadermann fu consigliato di andare a nascon­dersi sul tetto ma, con l’aiuto di Santa, non appena egli mise la testa sopra il parapetto fu raggiunto da una pioggia di proiettili e così lo tirarono giù. Stadermann era pallido, piangeva come un bambino. Lo nascosero nel pozzo nero, precedentemente svuotato, pulito e asciu­gato. Arrivarono gli italiani ordinando ai Iazzetta di consegnare il tedesco, altrimenti lo avrebbero ammazzato. Così il fratello di Santa, Salvatore, scese nel pozzo e persuase l’impaurito tedesco a conse­gnarsi. Stadermann fu successivamente portato in un giro di trionfo intorno alle strade di Tavernanova prima di essere dato agli inglesi. [...] Che morì almeno un soldato tedesco, poi, viene confermato da diverse persone, le quali ricordano che a due soldati, sentinelle in sidecar addette al minamento dei platani in località Salice, furono sparati diversi colpi di fucile alla schiena, e che uno di loro morì: il ricordo è impresso nella memoria collettiva anche perché ai due sol­dati furono rubati successivamente gli stivaloni. 
Si dice, però, che anche due soldati italiani furono uccisi dai tedeschi nella stessa zona, e spogliati dei vestiti e degli scarponi militari prima di morire, episo­dio che ricorda la brutta faccenda spesso segnalata per il territorio di Pomigliano d’Arco, in cui nella notte tra l’8 e il 9 settembre sul Vialone di Pomigliano, viene riportato che due ufficiali e sette soldati ita­liani erano stati uccisi da truppe tedesche al presidio di un piccolo posto di blocco."

martedì 14 marzo 2017

Carnevale 1975 - Altro video tavernanovese...

... con audio rigorosamente originale.
Il video è composto dalle foto già pubblicate su FB...ma con qualche sorpresa...

Invito tutti quelli che nel 1975 frequentavano la Terza Media a Tavernanova ad ascoltare l'audio iniziale di questo video: ci sono tre voci maschili e una femminile.

Se ci siete, battete un colpo!









lunedì 13 marzo 2017

Settembre 1943 - Il gruppo protopartigiano di Mauro Errichiello agisce a Tavernanova

"Prima di lasciare la zona, i tedeschi addetti alle batterie della con­traerea a Licignano e Tavernanova compirono alcuni atti di sabotag­gio, tesi a impedire il successivo riutilizzo delle risorse locali da parte degli alleati e ad ostacolarne l’avanzata. 

Fra le opere di demolizione si segnala quella della Sottostazione Elettrica, ubicata a fianco della stazione della SMSF Circumvesuviana di Casalnuovo, insieme a tutti i macchinari.

I tedeschi addetti alle batterie della contraerea, poi, si misero a “requisire” animali e merci, soprattutto le patate stipate nelle masse­rie di campagna, scatenando ulteriore simpatia per il gruppo del­l’atletico partigiano agricoltore Errichiello, il quale, nei giorni 28 e 29 settembre, ebbe la possibilità di condurre un gruppo di circa settan­ta persone a Tavernanova nel tentativo di bloccare la strada ai solda­ti tedeschi in ritirata dalla batteria anti-aerea, della quale si erano impossessati dopo l’8 settembre; l’episodio è solo uno dei tanti che circolano a proposito del masanielliano Errichiello. Leggiamo, ad esempio, che a Casalnuovo, un camion di guastatori che tentava di rag­giungere la stazione ferroviaria per distruggerla saltò in aria al passag­gio di un ponte minato dai contadini. Alcuni tedeschi rimasero così uccisi e reparti in ritirata furono costretti a cambiare strada; nella zona detta “del Salice” - dove due giovani contadini erano stati uccisi il gior­no prima - essi furono attaccati e subirono non poche perdite.

Nel tratto di strada nazionale a Taverna Nuova - una grande strada asfaltata fra due filari di vecchi grandi platani - furono presi due gua­statori che minavano gli alberi perché ogni fusto abbattuto fosse di osta­colo all’avanzata degli alleati; le mine furono disinnescate. Ancora fu salvato un ponte sulla ferrovia, che i tedeschi avevano minato. La mat­tina del 10 ottobre i contadini di Casalnuovo assalirono la Caserma dei Carabinieri e si armarono a centinaia; parteciperanno poi alla lotta fra le retroguardie tedesche e le prime autoblindo inglesi sopraggiunte e guideranno queste ultime sulla via per Pomigliano e Acerra
"
(tratto da "Campania 1943" (vol.2) di S. Pocock)

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